Realtà [R]esistenti: Call for Contributions, WOTS Magazine

«Per un Atlante delle Realtà Resistenti. La riappropriazione dello spazio in Italia»

Su iniziativa di WOTS Magazine (www.wots.eu)

Gli ultimi anni hanno visto il moltiplicarsi di diverse forme di resistenza territoriale. Le lotte dei NO TAV, dei movimenti di Bagnoli e di Taranto, o quelle di Venezia contro il Mose e le grandi navi, così come il fiorire di spazi urbani restituiti alla collettività, sono solo alcuni esempi. Molte di queste esperienze sono nate in risposta ad una doppia morsa creata dalla crisi economica e politica: da una parte i tagli al welfare legati alla congiuntura finanziaria, dall’altra la riduzione di spazi e pratiche di confronto politico a vantaggio di procedure tecnocratiche.

Queste “realtà resistenti” hanno forme e scopi diversi, ma tutte contestano la gestione regolare (e regolata) dei territori e dello spazio urbano, rivendicandone la difesa e/o proponendone un diverso utilizzo. Da un lato, le lotte territoriali incarnano il desiderio dei cittadini di preservare le risorse naturali in pericolo, o di ripristinare quelle già danneggiate. Nelle aree urbane e periurbane, invece, segnate da degrado e scarsezza delle infrastrutture, dalla mancanza di servizi essenziali e di luoghi di ritrovo, collettivi e comitati di quartiere offrono spazi di socializzazione e condivisione, creando e ospitando attività culturali, doposcuola per bambini, attività sportive, consulenza legale sul lavoro e molto altro ancora.

Tutti questi spazi di lotta sono esperimenti di democrazia radicale, poiché coltivano la sfera collettiva opponendo o aggirando attori e procedure istituzionali. Ma sono anche luoghi di democrazia radicata (Cavaliere, 2013:42), perché le loro proposte rispondono a problemi che si manifestano in tutta la loro chiarezza su scala locale. Nondimeno, il loro radicamento territoriale è alla base di pratiche e riflessioni su temi che esulano dalla dimensione locale, come le proposte relative a nuove forme di autogestione, o le attività di lotta su temi politici trasversali, sviluppate a livello nazionale ed internazionale.

Una contro-cartografia delle “esperienze ribelli”

Tenere traccia delle “realtà resistenti” non è semplice, proprio per la loro natura sperimentale, mutevole e, a volte, sfuggente. Tuttavia, di fronte al rafforzamento di discorsi e pratiche locali repressive – centrate sul mantra della sicurezza e del decoro, piuttosto che sui diritti e sulla giustizia sociale – riteniamo importante consolidare una rete di iniziative che è certamente vivace, ma anche frammentata e sprovvista di una rappresentazione complessiva che ne dimostri la diffusione e la portata politica.

Spesso si parla di esperienze “antagoniste”, ponendo così in secondo piano le proposte e il contributo sociale di questi movimenti. Questa call for contributions, invece, vuole mappare le esperienze dei territori e delle città per arrivare ad una (auto)rappresentazione integrata e dinamica del fenomeno, con l’obiettivo di restituire la ricchezza delle proposte politiche e sociali che esse esprimono, ma anche di consolidare i contatti e la cooperazione tra le diverse realtà.

Reportages, riflessioni e analisi

WOTS Magazine (www.wots.eu) intende costruire una mappatura dal basso delle “esperienze ribelli” italiane, collezionando varie forme di narrazione di e su questi spazi. A tal fine, questa call si articola su due percorsi paralleli.

La mappatura vera e propria si sostanzierà in contributi individuali prodotti da persone attive in queste realtà. Tali casi potranno essere raccontati in vari formati (reportage, interviste, video, fotografie, saggi) esponendo in maniera divulgativa le esperienze di partecipazione diretta, le idee che le animano, la cronologia delle lotte e delle riappropriazioni, i conflitti, il rapporto con le istituzioni, con il vicinato e con le altre realtà locali o in altri contesti geografici.

In secondo luogo, invitiamo attivisti e osservatori di qualsiasi tipo (e.g. giornalisti, blogger, ricercatori) a condividere riflessioni ed analisi di natura più generale, per mettere insieme un repertorio di idee e di interpretazioni sul fenomeno. Particolarmente apprezzati saranno i contributi mirati a: analizzare le condizioni che hanno portato all’affermazione o all’insuccesso degli spazi e dei movimenti; comparare le aspettative e le prospettive per il futuro; esaminare la sostenibilità dei singoli progetti o del fenomeno in generale; esplorare l’universo normativo relativo alla gestione dei beni comuni e del loro rapporto a livello nazionale e locale. Per tali contributi chiediamo di seguire il formato “saggi” (vedi nostra linea editoriale).

Un Atlante delle “realtà resistenti”

I contributi saranno pubblicati su WOTS Magazine a partire da giugno 2017. Con la geo-referenziazione dei luoghi e la raccolta di testi, fotografie, video e infografiche costruiremo progressivamente un atlante multimediale che raccolga le (auto)rappresentazioni delle “realtà resistenti” in Italia, offrendo allo stesso tempo un luogo virtuale di incontro e condivisione. A inizio 2018, tutti i contributi verranno raccolti in una pubblicazione scaricabile gratuitamente online, oppure in formato cartaceo.

Pertanto, invitiamo attivisti e osservatori ad inviare quanto prima una dichiarazione d’interesse indicando tipo di contributo e soggetto.

I contributi completi, invece, dovranno essere inviati tra il #15gennaio2017 il #15giugno2017. Essendo il progetto in progress, la call rimarrà aperta fino alla fine del 2017 per eventuali integrazioni e modifiche.

Tutti i contributi e le proposte, ma anche le critiche, i suggerimenti e i commenti sul progetto possono essere inviati a Eleonora Guadagno e Andrea Varriale all’indirizzo rresistenti@outlook.it.

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