COMUNICATO UFFICIALE OSSERVATORIO ANTIPRO/CANAPISA CREW SUI FATTI DI CUSAGO!!!

Fonti: Collettivo Rebeldia Pisa

Osservatorio Antiproibizionista Canapisa Crew

Cusago, 28 ottobre 2012

Sabato sera, nonostante nel pomeriggio un funzionario delle forze dell’ordine avesse dato il via libera allo svolgimento dell’evento,150 poliziotti in tenuta antisommossa che avevano appena terminato il servizio allo stadio per la partita Milan-Genoa hanno sgomberato il Rave Party organizzato dagli Hazard per festeggiare i loro dieci anni di musica in collaborazione con i francesi Nonem ed altre due sound.

Stava procedendo tutto in maniera normale, raccontano organizzatori e testimoni, quando improvvisamente arriva la celere in tenuta antisommossa con la ferma intenzione di sgomberare il rave al quale stavano partecipando circa duemila persone. Partono le cariche, volano i lacrimogeni ed in pochi istanti scoppia il kaos. Una violenza senza senso ed ingiustificata che ci ferisce, ci indigna e che sobilla dentro ognuno odio e paura.
Il bilancio della brillante operazione della questura è di 50 feriti, numerosi fermi ed una ragazza di Cuneo in coma: la ragazza, caduta a seguito di una carica particolarmente violenta, ha chiesto soccorso ad una delle ambulanze che si trovavano fuori dal capannone temporaneamente occupato. In un primo momento ha lamentato una forte nausea ed è stata trasportata in codice giallo all’ospedale San Carlo di Milano. Verso mezzanotte però la giovane ha accusato una sonnolenza anomala che ha allarmato i medici che subito hanno disposto una tac. L’accertamento ha evidenziato un emorragia cerebrale e la giovane è stata operata immediatamente.
Bel risultato se si considera che il blitz era stato ordinato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri che aveva segnalato preventivamente la “pericolosità” dell’evento pensando di poter “tutelare” in questo modo la salute dei partecipanti al rave. Il concetto paternalista del proibizionismo da parola diventa azione ed i risultati sono davanti agli occhi di tutti: una ragazza in coma, un cane ucciso a calci e a manganellate, cinquanta persone ferite, i sound sequestrati, quattro persone arrestate. Ma le violazioni ai diritti umani tipici del proibizionismo non finiscono qui, non c’è limite all’orrore.Alle ambulanze non è stato permesso di entrare nel luogo del massacro (perchè di un massacro si è trattato) a supporto delle persone ferite costringendole a percorrere diverse centinaia di metri prima di essere soccorse. La cosa più curiosa è che le ambulanze erano già state allertate in gran numero prima che iniziasse l’operazione, il che rende palese che chi ha ordinato il blitz già conoscesse l’esito che questo avrebbe avuto.

Ovviamente la polizia e i media iniziano a ribaltare i fatti raccontando che gli agenti hanno reagito alle provocazioni, secondo un copione ben noto che ci riporta ai giorni di Genova, a Bolzaneto o dentro la Diaz. Il questore di Milano Luigi Savina, non nuovo a certi eventi, difende l’operato dei suoi agenti e si dispiace dell’effetto collaterale.

Come Osservatorio Antiproibizionista, impegnato nel campo della riduzione del danno e della sensibilizzazione su le conseguenze delle politiche antidroga attuali, crediamo non solo che debba essere fatta giustizia visto che si è trattato di violenza gratuita, ma ci aspettiamo che ci sia una ferma di condanna da parte della “società civile”. E’ giunto il momento di dire basta a questo uso sconsiderato e diffuso della violenza. Denunciamo il fatto che i media e le istituzioni appoggiano, difendono e legittimano sempre e a priori l’operato delle forze di Polizia, anche quando si trovano impegnate in operazioni evidentemente criminali.
Il contesto del rave non può di certo legittimare un’azione di Ordine pubblico che rasenta la tortura, in quanto le persone che erano presenti sono portatrici di diritti come tutto il resto dell’umanità ed un’operazione del genere può solo essere l’orribile applicazione della volontà terrorista, repressiva e reazionaria tipica delle politiche antidroga attuali.

La violenza pianificata delle forze dell’ordine che produce terrore organizzato annichilisce e fa crescere il sentimento di rabbia e di impotenza, producendo nelle vittime reazioni naturalmente violente non fosse solo per leggittima difesa. il terrore fa si che il gioco si svolga in casa sua, sul campo dell’odio e della distruzione.

Sappiamo che cambiare questo stato di cose è difficilissimo, ma crediamo fermamente che restando uniti si potrà dare una risposta intelligente e riuscire a smascherare i criminali che ci governano con i manganelli.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...